martedì 4 novembre 2008

Pensieri.

Tornata da Ivrea dopo un po' di tempo, in questa giornata di Novembre mi accorgo improvvisamente di essere sola nell'oscurità della mia stanza...il ticchettìo della pioggia mi dà serenità, mi fa sentire ancora di più nel mio nido...alzo lo sguardo e sulla libreria trovo le Smemoranda di quando ero adolescente, inizio da quella del '95 e vado avanti fino al 99...disegni, lettere, petali di rosa, dediche di persone ormai scomparse dalla mia esistenza da così tanto tempo da far sembrare tutto irreale...mi pare quasi di spiare la vita di un'altra persona...e invece quella 15enne, quella 18enne, sono sempre io! Mi commuovo quando trovo un biglietto di Natale della mia zia preferita ormai scomparsa da 3 anni, mi rendo conto di quanto futili fossero quei problemi a confronto di quelli di ora, anche se all'epoca mi sembrava tutto così difficile e insommortabile...mi rendo anche conto che i 15enni di ora tra 10 anni non avranno molto probabilmente dei diari da sfogliare, ma dei file contenenti delle pagine salvate su My Space o Facebook...e non sarà la stessa cosa...perchè non ci sarà la calligrafia del migliore amico o il biglietto di un cinema dove si ha dato quel bacio a quel ragazzo tanto sognato...fatti loro...
Si cambia. Siamo essere in divenire e l'unico modo per vivere bene è accettare ogni tipo di cambiamento. Oggi ne sono ancora più convinta.

2 commenti:

deadboy ha detto...

Sante Parole...è bello rileggere le vecchie pagine dei diari...e pensare a cosa eravamo e cosa siamo ora.

Esmy ha detto...

...fondamentale direi...e poi lo dice pure il nostro amico Freud!