martedì 18 novembre 2008

"Le donne di colore sono come un tavolo"

Eurostar. Ritorno da Roma per un corso di formazione. 24 ore di dibattiti su educazione, comunicazione, giustizia. Tutto ormai troppo ovvio per me, dopo tutti questi anni passati su libri di socio-psico-pedagogia...Si siede davanti a me un ragazzo, un ragazzo qualunque. Ha un paio di jeans, una camicia nera sotto una giacca classica, un paio di occhialetti che gli danno un non so che di intellettuale. Si vede che è giovane. Noto subito che è interessato a me. Ascolta la mia conversazione con la ragazza con cui sto cooperando al progetto di educazione alimentare. Quando chiudo la conversazione telefonica metto una netta barriera tra me e lui, non voglio essere corteggiata dopo due giorni come quelli che ho passato. Apro una rivista di moda quindi. Ad un tratto inizia a farmi delle domande: "Scusa, posso chiederti che lavoro fai?Non ho potuto fare a meno di ascoltare la tua conversazione". Gli rispondo garbatamente, ma mantengo ugualmente il giornale aperto come barriera tra me e lui. Mi chiede poi se può offrirmi un caffè, per evitare di passare le rimanenti 5 ore in estremo imbarazzo accetto contro voglia. Vagone Bar. Mentre giro il mio caffè d'orzo questa volta gli faccio io una domanda:"E tu?Che ci sei andato a fare a Roma?"Lui cambia espressione e imbarazzato tergiversa su una riunione...lo interrompo: "Una riunione di partito vedo..."lui sgrana gli occhi e illuminandosi in un gigantesco sorriso mi risponde con un inconsueto entusiasmo: "Sìììì!!!Come fai a saperlo?"...e io:"Beh, la spilla che indossi parla chiaro...so leggere e un po' di storia l'ho studiata". Torniamo ai nostri posti, la gente intorno a noi è incuriosita, pensa stia nascendo un flirt, non conoscendo la mia fame di confronto, la mia infrenabile curiosità. Una volta seduta metto fisicamente le mani avanti e gli dico:"Guarda che anche se ho riconosciuto il tuo simbolo non significa che sia d'accordo con le tue idee, anzi, tutto il contrario!" e lui mi risponde ancora con lo stesso sorriso estasiata:"No, figurati, c'è gente che mi prende a insulti o peggio mi sputa addosso..." (e ci credo!) penso. Inizia così un botta - risposta che dura per più di 3 ore, un teatrino agli occhi degli altri viaggiatori, chi attonito dalle nostre parole, chi scocciato per la nostra voce alta.
io: "ma tu non sarai mica uno di quelli che pensa che i campi di sterminio nazista non siano mai esistiti???!!!"
lui (guardandosi intorno con aria furtiva): "Beh, penso solo che la storia sia stata scritta in maniera faziosa, non ci sono prove scientifiche, non c'è nessun documento che attesti che H. abbia dato l'ok per l'uccisione di tutti quegli ebrei.."
Inizio a ridere istericamente, non trovando altra valvola di sfogo.
io: "quindi tutti i reperti come montagne di matasse di capelli, ossari, gli stessi campi, ecc, ecc per te non valgono come prove?Ma prima di fare un'osservazione del genere, a prescindere dal fatto che si tratti una grave mancanza di rispetto per chi ha vissuto tutto ciò, hai mai provato ad andare in questi posti?"
lui: "avessi i soldi..."
io: "Ma 100 euro di Eurostar li hai spesi solo per una riunione a Roma, non per farti i conti in tasca eh? Ma mi sa che hai bisogno di chiedere, leggere, informarti prima di dire certe cose..."
poi aggiungo
"Immagino tu sia quindi contro l'immigrazione..."
lui"certo, ritengo sia tutta una questione di sangue, il sangue non si deve mescolare perché è una cosa contro natura."
e poi ancora
"Gli europei devono stare con gli europei, gli africani devono stare con gli africani, ecc"
io:"ti auguro di innamorarti allora di una meravigliosa ragazza di colore, che ti faccia perdere la testa, e ti rifiuti..."
lui, scuotendo la testa mi risponde con un sogghigno che fami venire i brividi:"ahahah, non potrà mai accadere, impossibile."
io:"E perchè, scusa?"
lui:"Perchè te l'ho detto, non è naturale, sarebbe...sarebbe come innamorarsi di questo tavolo!"
io"?@+*$%&#######*%%%%!!!" rimango senza parole, non so cosa rispondere...poi dico:"ho la pelle d'oca, sai? Mi fai paura, come fa un ragazzo di 21 anni a pensare certe cose, ti farei fare una risonanza magnetica per vedere se è tutto a posto..."
Lui ride, dice che sono simpatica (mah, io parlavo sul serio) e poi mi risponde:"No, sono io ad avere paura, ci stanno colonizzando, diventeremo come a Parigi che non c'è più nemmeno un parigino!"
io:"ma ti rendi conto di quello che stai dicendo? Quindi cosa faresti? Prenderesti tutti i bambini che sono nati e cresciuti qui e li manderesti a morire di fame solo perchè hanno gli occhi lunghi e la pelle di un colore di verso?"
lui:"io non voglio loro del male, ma sì, mi spiace ma è così, mors tua vita mea"
sono io a sgranare gli occhi questa volta, soprattutto pensando ai faccini dei bimbi che ho incontrato nelle classi elementari in queste settimane...Nel frattempo passa una ragazza musulmana col velo in testa, lui la guarda come se fosse uno scarafaggio, non come generalmente fa un ragazzo quando passa una ragazza, mi fa venire in mente uno di quei film delle SS, mi viene un brivido, ma non lo do a vedere e gli dico:
"Visto che fai così, abbi le palle di alzarti e dirglielo in faccia" e lui"Io non parlo con quella gente"
...ho voglia di colpirlo, ma approfitto del fatto che lui vorrebbe farmi dell'altro per fargli altre domande: "Da piccolo ti escludevano?", lui "Come fai a saperlo?", tutti i futuri dittatori lo sono stati, se sarà così prima di farmi internare come detenuta politica, ci farai un pensierino?". Ride. poi diventa serio e mi confessa una cosa che si tiene dentro dall'inizio del viaggio: "Non pensare che io la pensi così per questo motivo ma...mio padre ha sposato una marocchina". Inizio a ridere. Non riesco più a fermarmi. Chiedo scusa. Riscoppio a ridere.
Al termine del viaggio mi chiede il contatto FB, e poi mi dice, posso chiedere un bacino a una bella ragazza di sinistra? Io: "Io mi sono confrontata con te perché ritengo che sia più costruttivo un dialogo tra opposti che un attacco di molotov o un un indottrinamento continuo con i propri uguali...ma perdonami...la gente come te io non la bacio."
Giuro che è tutto vero!

2 commenti:

deadboy ha detto...

ah che bella gente che si incontra in treno...cmq il camerata era abbastanza ridicolo...visto che manco sapeva quello in cui (teoricamente) credeva.
io sono dell'idea che ognuno la può pensare cm vuole, ma se vuoi fare il galoppino di partito almeno informati.
cmq mi complimento per il tuo comportamento, e per la stesura della vicenda..davvero divertente.
ps non penso male del tipo perchè è di destra, ci mancherebbe...soltanto perchè ha dimostrato di essere stupido, ottuso e sprovvisto di capacità critica.

AnaPicci ha detto...

senza parole..la cosa più triste che di persone come il ragazzo che hai conosciuto tu in treno ne è pieno il mondo..