...16 anni di attesa, 16. E non avrei mai nemmeno pensato che un giorno sarei riuscita a realizzare quel desiderio...E poi, all'improvviso mi sono ritrovata lì, nella folla, in mezzo a migliaia di persone con lo stesso mio entusiasmo, lo stesso peso dentro, la stessa passione. All'improvviso le luci si spengono e il mio cuore sussulta. Da un gigantesco monitor escono migliaia meteoriti mentre del fumo bianco vince l'oscurità e poi eccola, la prima nota...e infine loro: Brian May e Roger Taylor. Non capisco più nulla, temo di avere un infarto per i primi cinque minuti ma nonostante tutto canto e salto anche se riesco a stento a respirare..."tie your mother down..."...non riesco a crederci, quel suono così familiare, così "mio", personale, legato a quei momenti di intimità adolescenziale chiusa nella mia stanza in cui quelle emozioni, che all'epoca erano all'ordine del giorno, sono diventate un qualcosa di terribilmente prezioso. Eppure non è un cd, sono una chitarra e una batteria che stanno suonando lì, per me, in questo preciso momento. E quando B. May prende la chitarra classica, si avvicina al palco e inizia a suonare "love of my life", mi viene improvvisamente in mente Freddi e un tremolio che parte dallo stomaco sale su sul mio labbro, fino a farmi scivolare una lacrima e poi un'altra ancora facendomi sentire terribilmente rilassata, come se fossi riuscita a tirare fuori tutta la dolce-amara malinconia e la gioia che un evento del genere può donare.
Lo so che tanti hanno rinunciato ad andare al concerto dei Queen per la mancanza di Lui, Freddie Mercury, ma solo chi ama veramente quella band sa che il successo pluridecennale che quel gruppo ha riscontrato, è stato meritato da tutti e 4. Freddi non lo potrà riportare mai più nessuno qui ma il ritmo di Taylor e la melodia di May non sono morti con lui, esistono ancora. Perchè privarsene? Come sarebbe stata We will rock you senza quella batteria? E l'incipit di friends will be friends, i want it all, i want to breack free...ma poi...chi se ne frega di quel che pensano gli altri? Io so solo che dai miei 11 anni, tutte le volte che sto male per qualcosa, sono lontana da casa, sono in ansia o semplicemente triste, mi basta accendere il mio lettore mp3 e tutto, sicuramente non si risolve ma di certo quel numero infinito di canzoni prese a caso, mi aiutano ad affrontare meglio l'inevitabile realtà perché, sembrerà stupido, sono diventate un punto di riferimento, sono sempre lì a consolarmi o a darmi speranza sia da bambina...che da adolescente...o da donna.
Lo spettacolo ha continuato proprio come ha detto Freddy, e ne sono veramente felice.
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